LA VITERBO MODERNA
Alla confluenza tra Cassia e Tangenziale Ovest si apre il suddetto
slargo di forma circolare dedicato a un'importante istituzione militare
che fa parte della storia della città, la Cavalleria dell'Aria
(ex Aviazione Leggera Esercito). Ai suoi caduti è stato dedicato
il monumento a un angolo della piazza, realizzato nel 2001 su progetto
di Roberto Liberati. La zona circostante a Piazza Caduti Aviazione
dell'esercito si è vertiginosamente sviluppata nell'ultimo
decennio dotandosi di grandi parcheggi, palazzi amministrativi e
direzionali, centri commerciali e diventando una piccola "city"
di provincia. Degno di menzione il Centro Commerciale Tuscia, che
dal 1998 è divenuto un tradizionale luogo di passeggio e
shopping al pari di Corso Italia.
Le vie principali sono Via della Palazzina, che è il tratto
urbano della Cassia e sulla quale si affaccia l'ingresso allo Stadio
"Enrico Rocchi", e Via Igino Garbini: entrambe confluiscono
in Piazzale Gramsci appena fuori Porta Fiorentina. Nei pressi dello
svincolo del raccordo Viterbo-Orte sono sorti i quartieri Villanova
e Santa Barbara.
Questo appena descritto è uno sviluppo assai recente di Viterbo:
per trovare il primo quartiere a sorgere fuori delle mura bisogna
spingersi a est, nella zona esterna a Porta Romana e Porta della
Verità. Si tratta del quartiere Cappuccini, sorto negli anni
'20 secondo una regolare pianificazione urbanistica e caratterizzato
da villini e piccole abitazioni una volta destinate agli impiegati
statali. Il boom edilizio del dopoguerra ha nettamente stravolto
queste peculiarità, circondando il nucleo originario di alti
e disordinati condomini e fondendo il Cappuccini con il quartiere
Murialdo, sorto negli anni '70 e '80.
Al Murialdo troviamo il Palazzetto dello Sport di Via Monti Cimini
(1983) e la FontanaSfera (1992) dello scultore tarquiniese Claudio
Capotondi; adiacente è la Chiesa di San Leonardo Murialdo
(1977) con il suo ampio oratorio. Questo quartiere, con la zona
del Barco, raggiunge il Parco dell'Aeronautica (1984) e le caserme
della Scuola Sottufficiali Esercito (1965), entrambi lungo la SP
Cimina. I quartieri sud sono Grotticella e Carmine; il primo è
contraddistinto dal centro direzionale delle Pietrare, un complesso
di palazzi in vetro e metallo (1979), il secondo da un'urbanistica
a raggiera. A ovest c'è il Pilastro, che ha conosciuto uno
sviluppo nel dopoguerra come rione di case popolari, mentre a nord-est,
lungo Viale Trieste (SP Ortana) si trovano Ellera-Paradiso e La
Quercia-Respoglio, quartieri soprattutto residenziali. Le
principali arterie cittadine sono la Cassia, che nei tratti urbani
assume le denominazioni di Viale Armando Diaz, Viale Raniero Capocci,
Piazzale Gramsci e Via della Palazzina, e attraversa tutta Viterbo
da sud a nord; la Cimina, che inizia a Porta Romana come Via S.
Maria in Gradi; l'Ortana (Viale Trieste e Viale Fiume), che si origina
da Piazzale Gramsci; la Teverina (Viale Francesco Baracca), idem;
la Tuscanese, che si avvia presso Piazza Caduti Aviazione; Strada
Bagni, che da Porta Faul raggiunge le Terme e si ricollega alla
Tuscanese; Semianello, strada tangenziale che dalla Tuscanese arriva
a Via Genova (quartiere Cappuccini) e successivamente giungerà
alla Cassia sud; Tangenziale Ovest, da Porta Faul a Piazza Caduti
Aviazione; Via San Paolo-Via Vico Squarano, da Porta Faul alla Cassia
sud.
(* testi a cura di Francesco Mecucci - www.francescomecucci.it)
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