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VITERBO
FUORI LE MURA E I SUOI DINTORNI:
(* testi a cura di Francesco Mecucci - www.francescomecucci.it)
ABBAZIA DI SAN MARTINO AL CIMINO: Domina il piccolo
abitato omonimo a 561 metri s.l.m., frazione di Viterbo, e si tratta
di una fondazione cistercense dei primi anni del XIII secolo. Nel
'400 fu aperta la grande polifora gotica sulla facciata e due secoli
più tardi, nel 1654, furono aggiunti i due campanili gemelli
come contrafforti per lo slittamento del terreno. I cistercensi
vi rimasero fino a metà '600, quindi l'Abbazia passò,
tramite donazione papale, alla nobildonna Olimpia Maidalchini che
qui è sepolta. L'interno è a tre navate con volte
a crociera sorrette da pilastri.
Come si raggiunge: a 5 km dal centro di Viterbo. Da Porta Romana,
Via Romiti, quindi a sinistra Via Fleming fino all'Ospedale, quindi
Strada Sammartinese.
PALAZZO DORIA PAMPHILI: Ultimato nel 1645 sul
luogo di un antico edificio medioevale, questo imponente palazzo
nobiliare (a brevissima distanza dall'Abbazia di S. Martino) è
oggi sede dell'Azienda di Promozione Turistica ed ospita un centro
congressuale.
Come si raggiunge: a 5 km dal centro di Viterbo. Da Porta Romana,
Via Romiti, quindi a sinistra Via Fleming fino all'Ospedale, quindi
Strada Sammartinese.
COMPLESSO DI S. MARIA IN GRADI: Grande convento
domenicano di eccezionale importanza storica, fu terminato nel 1244
e ospito per secoli i più illustri personaggi. Con l'Unità
d'Italia fu trasformato in carcere e dal 1992 è sede dell'Università
della Tuscia che lo ha restituito alla città. Grande chiesa
neoclassica di Nicolò Salvi (1738) che ospiterà l'aula
magna al termine dei lavori di ricostruzione. Superbo il chiostro
gotico, elegante quello rinascimentale. Di fronte all'ingresso è
la DOMUS DEI, antico ricovero per pellegrini (XIII secolo).
Come si raggiunge: il complesso ricopre uno spazio di cinque ettari
esterno a Porta Romana.
CHIESA DI S. MARIA DELLA VERITA': Chiesa duecentesca
ampliata nel '400 e ricostruita dopo i bombardamenti del 1944. Conserva,
nella Cappella Mazzatosta, gli affreschi di Lorenzo da Viterbo (1469),
massima espressione della pittura locale. Nell'ex monastero, che
ospita il Museo Civico, chiostro gotico del 1340. Nelle adiacenze,
al termine di Viale IV Novembre, il Convento di S. Paolo ai Cappuccini
dove si venera il corpo di S. Crispino da Viterbo (1668-1750)
Come si raggiunge: Immediatamente esterna a Porta della Verità.
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA QUERCIA: Grande
santuario mariano eretto tra '400 e '500 in voto a un'immagine miracolosa,
Patrona della Diocesi. Attribuito a Sangallo il Vecchio, sicuramente
vi lavorò Danese da Viterbo. Massiccio il campanile di Ambrogio
da Milano. Facciata in bugnato con portali finemente decorati e
lunette di Andrea della Robbia (1503). Interno a tre navate, con
tempietto marmoreo di Andrea Bregno (1490) e soffitto a lacunari
in legno dorato. Due chiostri rinascimentali. Ospita il Museo degli
Ex Voto.
Come si raggiunge: Da Porta Fiorentina-Piazzale Gramsci, Viale Trieste
per 2 km oltre la ferrovia.
BORGO MEDIOEVALE DI BAGNAIA: Frazione di Viterbo
dal 1928, Bagnaia ha un antico nucleo risalente al X secolo e del
quale degni di nota sono la torre cilindrica a guardia dell'unico
ingresso e la fontana vignolesca (1587)
Come si raggiunge: Da Porta Fiorentina-Piazzale Gramsci, Viale Trieste
per 2 km e Viale Fiume per altri 2 km.
FERENTO: Sito archeologico inerente un'antica
città romana distrutta dai viterbesi nel 1172. E' rimasto
il bel teatro del I secolo che ospita una rinomata stagione estiva.
Resti di strade, terme, abitazioni. A breve distanza, sul colle
antistante, è il sito di Acquarossa, in cui sono state rinvenute
importanti testimonianze di architettura domestica etrusca di VI
secolo a.C. (Zona F).
Come si raggiunge: Da Porta Fiorentina, SP Teverina appena oltre
il Ristorante Acquarossa.
MONTECALVELLO: Minuscolo abitato tra splendide vallate, con il Castello
Monaldeschi che dal 1970 al 2001 fu dimora del celebre pittore Balthus.
Come si raggiunge: Da Porta Fiorentina, SP Teverina fino al bivio
per Grotte S. Stefano (a 10 km circa), quindi SP Grottana poco oltre
l'abitato di Grotte S. Stefano.
CASTEL D'ASSO: Necropoli rupestre tardo-etrusca
di IV-II secolo a.C. con 69 tombe, tra cui la Tomba Grande e la
Tomba Orioli. Resti di un castello medioevale.
Come si raggiunge: Da Porta Faul, Strada Bagni fino alle Terme dei
Papi, quindi Strada Montarone e Strada Procoio fino a destinazione.
NORCHIA: Vasta necropoli rupestre tardo-etrusca
di IV-II secolo a.C., resti di castello medioevale e della Chiesa
di S. Pietro (XII secolo). Località abitata fino al Trecento.
Come si raggiunge: SS Cassia fino a Vetralla, quindi SS 1 Aurelia
Bis in direzione Tarquinia fino al bivio per Norchia.
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