La Provincia di Viterbo

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Home / Scopriamo insieme il territorio della Tuscia Viterbese ed il lago di Bolsena

LA PROVINCIA DI VITERBO

Il territorio della provincia di Viterbo si estende per circa 3.600 Kmq tra Roma, la Toscana, il Mar Tirreno e l'Umbria. La popolazione si aggira sui 300.000 abitanti ed il capoluogo è Viterbo con i suoi 60.000 abitanti,situata geograficamente al centro del territorio. Si trova in una posizione invidiabile, tra Umbria e Toscana, la Tuscia è una terra integra ed accogliente, con ampi spazi incontaminati ed antichi borghi medievali dove i ritmi di vita sono ancora scanditi dalla natura e dalle secolari usanze contadine. Ovunque, dai monti fino al mare, si possono ammirare le splendide testimonianze di un immenso patrimonio monumentale, unico ed irripetibile, con una miriade di necropoli etrusche, rovine romane, castelli, chiese e palazzi che rivelano l'importante evoluzione artistica e culturale vissuta da questa terra nel corso dei secoli.
Nei centri abitati della Provincia di Viterbo la vita è spesso rallegrata da feste e sagre paesane, quasi sempre legate a particolari ricorrenze religiose o ai consueti rituali della campagna. Numerose le mostre riservate ai prodotti tipici artigianali e le numerose fiere gastronomiche dove si possono degustare autentiche prelibatezze della cucina tradizionale e riscoprire i gusti di antichi sapori dimenticati.
Il clima è tipicamente mediterraneo, asciutto e mite d'inverno,fresco e ventilato d'estate, permette pertanto soggiorni piacevoli in ogni periodo dell'anno.
Conosciuta anche come Tuscia, la provincia di Viterbo esprime la vivacità di una zona dove l'economia è stata creata e non subita dall'uomo, dove l'agricoltura rappresenta, oltre che una grande risorsa anche un aspetto della civiltà locale, fiera e generosa, dove il commercio, di secolare tradizione, si orienta verso un'offerta di qualità, dove il folclore vive nelle feste e nelle rievocazioni.
La Provincia di Viterbo è costellata e valorizzata da memorie di storia e d'arte, non soltanto assunte a valori di per se stesse, ma anche ad occasioni per rispondere alle curiosità del turista. Ecco nascere da questi valori un turismo a dimensione familiare ed accattivante, fondato anzitutto su un rapporto umano, cordiale e disponibile.
In Provincia di Viterbo si punta anche sulla gastronomia dal momento che in poche ore i prodotti dei campi si ritrovano sulle tavole delle tante trattorie della zona.
La Provincia di Viterbo, memoria di storie importanti e di grandi civiltà, come quella etrusca e quella romana, scrigno di inestimabili gioielli medioevali e rinascimentali, forse ha celato sin troppo accuratamente la bellezza della propria terra. Piuttosto che proporre un commento turistico di tanta bellezza,si preferisce giocare sulla meraviglia e sulla suggestione di altre storie. Storie di "Paesi che muoiono", di parchi animati da mostri di pietra e di antiche memorie, parleranno le mura, i palazzi, i castelli, i borghi medioevali, le splendide ville. Tra tutti gli itinerari religiosi della Provincia di Viterbo,quello più conosciuto nei secoli è stato sicuramente la via Francigena. All'inizio del primo millennio l'Europa vide folle di pellegrini muoversi lungo gli itinerari sacri per raggiungere luoghi santi della religione cristiana,in particolare Roma. Tra le strade che conducevano a Roma,di primaria importanza era senza dubbio la via Francigena.
Per questa via transitarono, portati dagli uomini, culture, emblemi e linguaggi ed ancora oggi sono rintracciabili nel Viterbese frammenti e memorie di questi passaggi.
La Provincia di Viterbo, da Acquapendente a Monterosi passando per il capoluogo, è percorsa dalla via Francigena che in alcuni punti coincide con l'antica Cassia.
E' interessante scoprire come nei secoli alle "statio" Romane si siano sostituiti gli ospizi per pellegrini e come il viandante, il soldato, l'imperatore abbiano lasciato sempre una traccia o un ricordo scritto del loro passaggio o della loro sosta.
Molti paesi della provincia, come Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Ronciglione e Sutri, oltre la stessa Viterbo, debbono molto a questa importante arteria che nei secoli ne ha determinato lo sviluppo urbano. Nella Tuscia Viterbese l'interesse per l'archeologia viene premiato più di ogni altra cosa. I reperti archeologici si arricchiscono spesso di nuove scoperte che i musei del territorio stentano ormai a contenere, ma permettono di presentare in maniera del tutto esauriente un'idea di quella che fu una delle civiltà più evolute e misteriose, quella etrusca. La vicinanza con Roma e l'antica via Cassia, che portava alla città eterna, ha fatto si che il territorio risulti ricco anche di emergenze romane. Saranno questa volta i teatri, le "statio", i lastricati, le Terme, i centri abitati a parlare. Il paesaggio della PROVINCIA DI VITERBO che si presenta agli occhi del turista è oltremodo vario; su un territorio così poco esteso come il Viterbese, si possono ammirare tante e diverse bellezze naturali che rendono la zona tra le più interessanti d'Italia.
La costa marina si presenta con un litorale sabbioso a ridosso del quale cresce la tipica vegetazione mediterranea.
Dal mare, spingendoci verso l'interno, la provincia di Viterbo si presenta dapprima pianeggiante in maremma, poi collinare fino al monte Cimino, ad oltre 1000 metri di altitudine, per poi ridiscendere nella valle del Tevere.
L'origine vulcanica del terreno della Provincia di Viterbo ha favorito nei crateri ormai spenti la formazione due bacini lacustri, il Lago di Bolsena (primo lago vulcanico d'Europa per estensione) e il lago di Vico, ambedue oasi naturali di rara bellezza. A sublimare il paesaggio della Tuscia Viterbese è comunque la flora che, rispettata dall'uomo, è protagonista ovunque, contornando di faggi le cime più alte, e di boschi di querce e secolari castagni i rilievi più bassi. Non possiamo tralasciare un aspetto della natura che rende talvolta il paesaggio della Provincia di Viterbo così surreale e affascinante. A Viterbo affiorano sorgenti termali, le cui acque vengono sfruttate in massima parte a scopo terapeutico in appositi stabilimenti termali.

 

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