II Comune di Monterosi
è formato da due contrade, Corso romano e Borgo
aldobrandino. Nella piazza dell'abitato di Monterosi si
erge la chiesa di S. Croce, in stile barocco del '500,
con un campanile a vela sul lato sinistro. Più
avanti, nella via principale, sorge il Palazzo Cardinalizio,
già monastero. Sulle rive del piccolo lago di Monterosi,
detto anticamente Janula, nel 1155 avvenne l'incontro
fra Adriano IV e Federico Barbarossa, mentre le campagne
che circondano il paese furono teatro dell’assassinio
del messo del Papa Innocenzo X da parte dei sicari di
Ranuccio Farnese.
Monterosi è tutto raccolto intorno al suo nucleo
centrale, ha avuto, in passato, importanti funzioni strategiche.
Il passaggio della via Cassia favorì scambi economici
e culturali con il resto dell'Etruria e questo consentì
a Monterosi, e ad altri paesi vicini,di migliorare culturalmente
ed economicamente Naturalmente, per lo stesso motivo,
Monterosi fu anche vittima di numerosi assedi e saccheggi:
passarono da Monterosi Romani, Goti e Longobardi. Monterosi
Inizialmente situato sul colle che attualmente lo sovrasta,
intorno al 1400, in un periodo di relativa calma, il centro
abitato si trasferì a valle. Monterosi è
ricordato nei libri di storia perché teatro di
memorabili avvenimenti. Monterosi fu nel 1155, ad esempio,
il luogo prescelto da papa Adriano IV per incontrare Federico
Barbarossa che doveva essere incoronato imperatore: il
Barbarossa si rifiutò, in quell'occasione, di reggere
la staffa al pontefice che doveva salire a cavallo. Sempre
a Monterosi, nel 1649, venne ucciso Monsignor Giarda,
mandato da Innocenzo X per convincere Ranuccio Farnese
a restituire il ducato di Castro. Fu forse questo uno
dei motivi che spinsero il pontefice ad ordinare la distruzione
di Castro. Ancora in tempi più recenti, durante
le invasioni napoleoniche, Monterosi fu al centro di una
sanguinosissima battaglia tra le truppe francesi e gli
eserciti di re Ferdinando.
Il vicino lago di Monterosi
è un piccolo cratere di forma circolare con un
diametro di appena 600 metri, 2 km di circonferenza e
una superficie di circa 30 ha. Di grande interesse geologico
e naturalistico, nel suo specchio prosperano numerose
piante acquatiche e si fermano spesso numerosi uccelli
di palude. La profondità media è intorno
ai 7 metri, la presenza di ninfee e piante acquatiche
è stata favorita proprio dalla bassa profondità
delle acque, è immerso in una cornice verdeggiante
ricca di prati e pascoli. Da sempre frequentato da pescatori,
è stato recentemente bonificato con interventi
compatibili con l’ambiente per permetterne una migliore
fruizione turistica, facilitata dalla nascita nelle vicinanze
di strutture ricettive e di ristorazione Monterosi assieme
a molti altri centri della zona, sono di volta in volta
nelle mani del potere pontificio o di alcune tra le famiglie
più potenti del Lazio, tra cui i di Vico, gli Anguillara
e gli Orsini.
La posizione del Comune di Monterosi a controllo della
Cassia ne fece un importante punto strategico, ruolo accentuato
dalla costruzione di un maniero sulla collina sovrastante
il paese (Monte della Torre) ad opera di Federico II di
Svevia, impegnato nella lotta con le truppe pontificie
di Innocenzo IV (1243-1254). Un secolo prima un altro
Federico aveva lasciato la sua impronta nella storia in
questo luogo, Federico Barbarossa, il 9 giugno 1155, in
occasione dello storico incontro con papa Adriano IV (1154-1159):
il Barbarossa chiedeva di essere riconosciuto come Imperatore
dal Pontefice, ma aveva osato l'affronto di non sorreggere
la staffa a quest'ultimo mentre smontava da cavallo. Un
incidente diplomatico che presto sarebbe stato risolto.
Il Comune di Monterosi ricordiamo si trova lungo il percorso
dell’antica Via Francigena; è possibile raggiungerne
il tracciato seguendo l’apposita segnaletica.