Il pesce lattarino è di piccole dimensioni cm 8/10 di colore argenteo con sette pinne natatorie che vive abitualmente nelle acque profonde del lago e si avvicina alla riva sono in primavera, la pesca viene effettuata con reti speciali (retine) nel periodo che va da maggio a settembre.
Il lago di Bolsena è il più grande lago vulcanico d’ Europa, ancora incontaminato e pulito offre al visitatore la possibilità di trascorrere una vacanza come quella d’altri tempi, fuori dai soliti itinerari turistici di massa. Marta è situata in una posizione ottimale, il centro storico è caratterizzato dai borghi e viuzze medioevali che portano su fino alla torre esagonale che domina il lago e dal cui piazzale si può ammirare tutta una bellissima panoramica del bacino e le due isole Martana e Bisentina. La Martana è importante da un punto di vista storico culturale, infatti vi fù relegata ed uccisa la regina dei Goti Amalasunta, miti e leggende vagano su di essa, la sua tragica fine, il suo tesoro mai ritrovato, così pure della sua storia con il pescatore Martano “ Tomao” il quale innamorato della regina, nottetempo andava a trovarla portandogli cibo ed amore forse ricambiato, da qui in poi la leggenda. Si dice che il fantasma di Amalasunta nottetempo vaghi per l’isola e il suo grido di dolore, risuona ancora trascinato dai venti freddi di tramontana per tutto il lago. Marta oltre ad avere un porto ben attrezzato per i natanti, può vantare una bellissima passeggiata lungolago, invitante per lunghe passeggiate sotto i platani e per i bambini che sul manto erboso e tra scivoli ed altalene, si possono divertire indisturbati. Il nome Marta si pensa derivi da un antico insediamento etrusco dal nome fenicio di Marath, ma le prime fonti storiche certe, si hanno solo dal 726, quando Marta entra a far parte del patrimonio di San Pietro in Tuscia. Dopo il Mille, il castello di cui rimane la sola torre ottagonale, fu costruito secondo la leggenda con i resti dell’antica Bisenzio e per questo subirà la stessa sorte dei castelli vicini. Dal 1537 entrò a far parte del Ducato di Castro, fino a che questo venne tristemente e tragicamente distrutto. Di quel periodo rimane ai nostri giorni il palazzo rinascimentale che si erge accanto al Comune. Marta ritorna poi sotto il dominio dei Papi e vi rimane fino all’unità d’Italia. Particolare interesse storico culturale è il legame della popolazione con la chiesa della Madonna Santissima del Monte, santuario romanico-rinascimentale eretto in cima ad un colle, da dove si gode un bellissimo panorama del lago sottostante. La vita di Marta le sue tradizioni, il clima sono strettamente legate alle vicende del lago ed ai suoi umori, alle sue tramontane pungenti e fredde. La spiaggia dista dall’abitato poche centinaia di metri ed è molto frequentata in estate, ed il porticciolo situato all’inizio del fiume emissario Marta, sono il punto di partenza per le escursioni verso le insenature più suggestive e per la pratica di sport acquatici che sono molteplici. A tutto questo si aggiunge un’ottima cucina dei ristoranti locali a base di pesce di lago, mare e non solo, innaffiato con lo squisito vino da dessert cannaiola che si produce nei terreni Martani. Il paese è ricco di tradizioni e feste popolari, la principale è quella del 14 maggio in onore della Madonna Santissima Del Monte dove per l’occasione si svolgono le famose “ Passate” conosciute con il nome dispregiativo di Barabbata, la festa della Madonna del Castagno, la sagra del lattarino, la festa della Patrona Santa Marta, che si festeggia il 29 luglio, la festa della Cannaiola nel centro storico del paese in estate in Piazza dell’Olmo, la festa del Pescatore in località Pontone, la festa del contadino, Piccolo Borgo antico una bellissima manifestazione nel centro storico del paese dove espongono dei meravigliosi capolavori di artisti che vengono da tutt’Italia. Non c’è davvero tempo per annoiarsi in estate al paese dove le manifestazioni del calendario del Marta estate, tra concerti, balli all’aperto e divertimenti, non danno respiro facendo divertire turisti e locali