E Tra l’altro si invitano i turisti ad arrivare in paese prima delle ore 9,00 per permettere di parcheggiare comodamente, ed assistere ai lati delle transenne o ai bordi delle strade al passaggio del corteo. A volte, tra i “Passanti” della sfilata ,dovuto anche alla forte tensione emotiva ed anche ad una fede quasi viscerale, si notano dei volti stravolti dalla fatica, o anziani in lacrime, i quali dalle logge e finestre si commuovono al passaggio della sfilata, molti quelli più sensibili, avvertono dei brividi sulla pelle, quando ascoltano i canti antichi ed intonati del gruppo dei mietitori e di altre categorie, ed è in questo momento che si tocca la punta più alta e culminante, della festa delle Passate, con un anima che lascia spazio solo alla devozione Mariana. Tutti vengono contagiati, turisti e passanti da quest’aria densa di emozioni vissute durante il corteo e pochi ne restano immunia, sensazioni palpabili , dove la gente,spesso anche gli spettatori e i turisti, rimangono frastornati da questo fenomeno scioccante, che coinvolge tutto e tutti in coktail misto di sensazioni e sapori agresti , in questa giornata, dove da tutte le parti all’unisono , grandi e bambini, come il suono delle bombe che esplodono sulla salita del Monte, si sente il grido che riecheggia dalla valle fin su alla chiesa degli, evviva Maria, sia lodato Il Santissimo Sacramento, evviva la Madonna Santissima del Monte, evviva Gesù e Maria, mentre i Casenghi al galoppo arrivano per primi sul piazzale, in attesa delle altre tre categorie, per i famosi tre giri interni della chiesa e come premio simbolico, prenderanno la tradizionale “ciammella”, che viene mostrata con orgoglio, mesi e mesi d’attesa per i Martani, che oggi coronano il loro giorno più bello ed atteso dell’anno. Ed è proprio la ciambella una dei simboli delle Passate, anticamente essa veniva impastata a mano fatta lievitare ed immersa nell’acqua bollente, poi messa a riposare, di seguito in forno ben spalmata di olio ed essenze e pronta per premiare i passanti, durante i tre giri, si possono notare, lunge pertiche con su appese fino a 50 ciambelle ciascuna, fare bella mostra fuori la chiesa, dove ad ogni passante dopo i tre giri, verrà donata una ciambella che infilerà nel braccio. Nei forni del paese, si possono trovare e comperare sia le ciambelle tradizionali, che quelle dolci, la tradizionale , ha una caratteristica, essa è molto dura da masticare, in passato, i contadini del posto, dopo la festa della Madonna del Monte, sovente quando la fame si faceva sentire, mettevano in bocca, pezzi di ciambella e tiravano avanti per tutto il giorno con un sorso di vino. Ora questi problemi di sopravvivenza non ci sono più, ma è quasi raro se non impossibile, farsi regalare dai Passanti la “ ciambella” infatti questo meritato dolce, viene conservato in casa , nei casolari di campagna, alcuni lo portano ai propri cari al cimitero.
Il nome vero di questa festa, sono le PASSATE e non la Barabbata, nome dispregiativo affibbiato in passato dagli abitanti dei paesi vicini e forestieri per nulla gradito ai Martani, i quali odiano chi in maniera irriverente, usa questo termine per denigrare la festa. Le passate in onore della Madonna Santissima del Monte, nascono in contrapposizione alle direttive ecclesiastiche dell’allora Cardinale Barbarico, e forse è anche per questo che la festa è vissuta dai Martani senza imposizioni ma sempre con un carattere religioso e riverente verso la Madonna giustamente, l’appellativo più consono che gli viene dato dalla popolazione. È quello di “ FESTA NOSTRA” che la dice lunga su quanto sia sentita l’importanza. C’è da dire con soddisfazione, che alcune categorie di Passanti, si sono dati uno statuto interno, e si attengono scrupolosamente alla tradizione ed ai comportamenti da tenere durante il corteo, tra questi i Mietitori i quali hanno un regolamento indicativo il tutto nel rispetto della tradizione, si augura che anche le rimanenti categorie seguano l’esempio. Dopo la messa delle 12,30 al Monte, iniziano le famose Passate, i tre giri all’interno della chiesa da parte delle 4 categorie, dopodiché, in ordine, il corteo ridiscenderà la collina, passando per via Verentana, lungolago, evitando le vie del centro storico, in quanto si stanno svolgendo dei lavori interni, dopodiché, tutti riuniti nella Piazza centrale del paese, attenderanno la benedizione che dalla finestra del Comune di Marta,il Parroco Don Roberto, impartirà ai Passanti, che a squarciagola, griderà un ultimo evviva Maria, sia lodato il Santissimo Sacramento, evviva la Madonna Santissima del Monte, evviva Gesù e Maria, sciogliendo il corteo delle Passate 2005, con l’augurio di rivedersi il prossimo anno tutti insieme, per festeggiare la Madonna Santissima del Monte.
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