E Non può mancare un altro aspetto singolare molto seguito, l’angolo della poesia, infatti nel muro adiacente l’entrata destra della chiesa, alla vigilia dopo i vespri, o nel primo mattino della festa, dopo la Messa degli uomini , è consuetudine esporre da parte dei poeti locali, delle bellissime poesie, piene di sentimento ed amore alla Madonna Santissima del Monte, che messi in rima, vogliono essere una richiesta di grazia ed un inno a Maria, questa è una delle tante di quest’anno dal titolo:
MADRE CELESTE E MADRE TERRENA
Madre celeste, che il 14 di maggio, vedi la fede del popolo Martano,che sale al monte a riproporti offerte, fatti di frutta, di buon pesce e grano,accogli a ogni Passante la preghiera, che ognuno custodisce nel suo cuore,fa che in questo giorno di gaiezza, ci trovi uniti al tuo divino amore.Sempre più faticosa è la salita , ma ognuno la percorre in allegria,portando tra le labbra una parola e un inno dedicato a te Maria,Madre del cielo, che sai cosa è il soffrire, piangendo ai piedi della Santa croce,dacci la forza, la fede e la speranza, ed allontana da noi chi ci vuol nuoce.Porta la pace in Irak e in Palestina, le terre martoriate dalla guerra,dove le stragi, di gente civili, inondano di sangue quella terra,aiutali tu, Madre Celeste e cara, a ritrovare la pace universale,che metta fine a lutti e alle violenze, su quella gente che sta tanto male.Proteggi i tuoi fedeli o Cara madre e stendi su di noi la Santa mano.Madonna Santissima del Monte, Onore e Gloria del Popolo Martano,tu che in passato come nel presente, hai sempre dispensato grazie e amore,noi ti invochiamo oranti in questo giorno, con fede fatta di semplici parole.Porta conforto dentro questo cuore, che soffre di un lutto, assai profondo,per la scomparsa della cara madre, andata per la via senza ritorno,cantava le tue lodi, la mia mamma , era una donna devota, dolce e pia,porta un saluto alla Madre Celeste, madre terrena, dal nome LuciaD.P.
Un altro aspetto suggestivo e significativo di quella che i Martani orgogliosamente chiamano la “ Festa Nostra”, è il gettito dei fiori che durante il passaggio del corteo, vengono lanciate dai balconi e finestre dalle ragazze di Marta, un gesto che in passato assumeva un messaggio d’amore molto esplicito, infatti più il gettito dei fiori era intenso e mirato su un giovane della “ Passata”, più era chiaro l’invito per una complicità che spesso sfociava in un fidanzamento o ad un matrimonio. Ancora oggi come allora, migliaia di petali di rose e fiori di ginestra che da noi si chiamano fiori di maggio, come una cascata profumata ed inebriante verranno gettati sui partecipanti alla Passata, trasformando cappelli ed indumenti in una miriade di colori. Questa mattina intorno alle 10,00 circa, allo sparo del cannone, tutte le categorie in ordine si disporranno sul lungolago, Casenghi, Bifolchi, Villani, Pescatori , dove in corteo si incammineranno per raggiungere il Santuario, cavalli, , pecore, buoi maremmani, che tirano vecchi aratri di legno, fontane piene di frutta e fiori stracolme di prodotti della terra molti fuori stagione che vengono acquistati proprio per l’occasione, carri che spruzzano vino, alcuni con vere piante piene d’olive poste su dei pianali trainati da trattori , in cui i contadini sono intenti a macinarle sul posto e da dove si vede scorgare l’olio genuino, pronto per fare un’ottima bruschetta per i passanti del carro, tinozze ricolme di uva che viene pigiata come una volta da cui esce dell’ottimo mosto, mentre il carro è in movimento passa tra la gente meravigliata, al seguito grossi pianali addobbati con sopra capanne di pastori insieme a gruppi di pecore ed agnelli, intenti a fare formaggio e ricotta, al seguito la categoria dei pescatori scalzi che porteranno a spalla, delle vere e pesanti barche stracolme di pesci, di dimensioni eccezionali come le carpe che a volte pesano decine di Kg, lucci enormi attaccati agli ami o dentro le reti di martavelli, , capitoni che ancora guizzano dentro gli arnesi da pesca, il tutto sotto gli occhi meravigliati della gente, immortalate dalle telecamere e fotografi pronti a cogliere i gesti tipici dei pescatori e l’attimo fuggente dei pesci agonizzanti, sono queste le meraviglie uniche che vedranno i turisti e forestieri e che porteranno impresse nella mente. Il tutto non è dettato da improvvisazione , ma frutto di mesi e mesi di lavoro e di un’attenta preparazione e genialità che meraviglia e strabilia letteralmente chi vede per la prima volta questa festa, per un giorno tutto dedicato alla Madonna del Monte. Quanta fede e quanto entusiasmo, a volte la gente ed i turisti si domandano il perché, la risposta è semplice, più di 500 anni di storia attraverso carestie e guerre, hanno legato in un vincolo indissolubile, la popolazione tutta, all’affresco alla Madonna con il Bambino che si trova nella chiesa. Soprattutto le guerre, hanno avuto un ruolo importante, infatti nei periodi bellici, la popolazione sovente, si riuniva nella chiesa del Monte per pregare per i propri cari impegnati al fronte, su navi da guerra, in trincea , spesso portando fotografie ed ex voto, tutt’ora presenti che tappezzano la parete interna del chiostro del convento e quando tornavano sani e salvi, andavano tutti insieme a ringraziare la Madonna del Monte per grazia ricevuta. Proprio fuori il chiostro nel cortile, è custodito un affusto di cannone Tedesco, che nell’ultima guerra si dice, fosse puntato sulla chiesa gremita di gente, ma che miracolosamente non sparò. Ecco l’amore viscerale che di padre in figlio fino ad oggi, è stato trasmesso nel d.n.a di ogni passante, che deponendo ai piedi dell’altare i frutti del proprio lavoro durante la Passata, vi lascia anche il cuore e la fede di ogni Martano. Guai durante la festa a scherzare sul sentimento popolare, si rischierebbe grosso. Il nuovo Presidente del comitato festeggiamenti, il Sig. Tullio Venanzi, il quale è stato nuovamente rieletto e che ha una esperienza ultraventennale, , ringrazia tutti i collaboratori del comitato, tutta la popolazione di Marta per le offerte date, tenendo a sottolineare che verrà rigorosamente rispettata la tradizione nella sua forma tradizionale e non saranno tollerati comportamenti che vanno al di fuori dello spirito e devozione alla Madonna del Monte.
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