Marta -Passata Madonna SS.del Monte
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Immagine della passeggiata

Marta / Sagra del lattarino / Barabbata / Immagini della festa /Foto di Marta

Passata - Madonna SS. del Monte - Marta

E Causa la storica contesa che coinvolse i frati Minimi di S. Francesco di Paola, ed il Cardinale Barbarico e complice, fù il diverbio, per un banco donato dalla Famiglia Dolci(di Marta), nel lontano 1704,( ma a monte di tutto ciò scaturì da alcune terre dei contadini locali a cui non fù più concesso il diritto di pascolo da parte del Vescovo d’allora), il banco o panca, posta nel presbitero vicino all’altare dove abitualmente sedeva il clero e non i laici, fù la scintilla che infiammò gli animi e diede inizio alla protesta che sfociò con i tre giri delle Passate dentro la chiesa. Un avvenimento storico che fece infuriare l’allora Cardinale, il quale mandò i suoi soldati al convento con l’ordine di sfasciare a colpi d’accetta questo banco, tra l’opposizione ferrea dei frati sopraffatti fisicamente nell’intento di chiudere il portone delle chiesa , la panca fù successivamente prelevata posta nel piazzale davanti al santuario e ridotta in cento pezzi, questo prima del 14 maggio 1704. La motivazione accampata dall’alto prelato,era che il suddetto banco a parer suo, non rispettava i canoni imposti nell’ordine interno alla chiesa. La popolazione non accettò quello che riteneva un sopruso schierandosi dalla parte dei frati, tenutari della chiesa e del convento del Monte, insorgendo contro le imposizioni dell’alto prelato e ripristinarono un’altra panca al posto della precedente. Da questo momento in poi, non rispettando più i canoni imposti, per dispetto, il solito ed unico giro che si effettuava dentro la chiesa, per poi passare nel chiostro del convento durante la festa, per protesta passò alle tre attuali, con la conclusione del dono simbolico ad ogni passante a cui viene donata la famosa ed ambita ciambella. E così da questo contenzioso, nacquero le attuali Passate conosciute col nome poco amato dai Martani e da dimenticare quello di barabbata (appellativo coniato dai paesi vicini un po’ per invidia o per la gran confusione che si faceva allora). Quest’anno il Comitato festeggiamenti della Madonna Santissima del Monte, ha apportato delle novità, infatti le vie principali del paese, sono addobbate con nuove bandiere bianche , con al centro lo stemma stilizzato della Madonna, anche il piazzale dietro la chiesa del Santuario, è stato sistemato a dovere, per dare la possibilità ai carri, si posizionarsi in spazi predisposti in ordine. Ogni membro del Comitato, porterà in evidenza un tesserino di riconoscimento con foto, il quale lo distinguerà dalle altre persone, non autorizzate all’interno del corteo. Il Presidente Venanzi Tullio, il quale resterà in carica per altri tre anni, uomo di provata esperienza, il quale ha sempre dato un contributo fattivo per la buona riuscita della festa, non lasciando nulla al caso, si augura che tutto vada alla perfezione, per dare una impronta di correttezza e tradizione, per quella che è definita, una delle più belle feste Italiane ( chiamata dai Martani, la nostra festa) Una giuria preposta, successivamente, assegnerà un punteggio ad ogni carro, con relativo premio. Le passate conosciute col nome poco amato di barabbata, hanno suscitato sempre nei paesi vicini, una certa invidia, per il fatto che la festa, unica nel suo genere, coinvolge tutto un paese, dando un’impronta di unicità che fanno della passata, questa festa, una delle più riuscite della regione ed oltre. Uno degli aspetti particolari forse il più ambito, è quello dei turisti e residenti, è la corsa in prima mattina, per accaparrarsi i posti, all’interno della chiesa del Monte, in attesa dell’arrivo dei passanti delle 4 categorie. E’ infatti qui, all’interno del Santuario, che dopo la messa delle 12,00, inizia il cloù della manifestazione, al suono del tamburino che entra in chiesa, la lunga processione dei Passanti ha inizio. I primi ad entrare nel Santuario sono i Casenghi, con il tipico cappello e stivali, i quali con canti ed evviva, si inginocchiano davanti all’altare, baciando, la reliquia della pace, per poi uscire nel chiostro del convento, per poi rifare i due tradizionali giri. Il secondo gruppo, sempre anticipato dal suono del tamburino, è quello dei Villani, i quali con i tipici cappelli di paglia e calzoni di frustagno, pongono i doni, grappoli di uva, cesti di primizie e grano, ai piedi del quadro della Madonna con in bambino, al grido di Evviva Maria, Sia lodato Il Santissimo Sacramento, Evviva la Madonna Santissima del Montre, Evviva Gesù e Maria e così a seguire i Bifolchi e pescatori con cesti di pesce di dimensioni eccezionali, il tutto tra scroscianti applausi dei fedeli, accalcati tra i banchi della chiesa. Un momento spirituale e denso di emozioni, si vive all’interno della chiesa del Monte, durante le tre “Passate”, dove si vede veramente l’anima della festa, che si conclude, al terzo giro dentro il Santuario, dove ad ogni passante, viene data la famosa ciambella chiamata in dialetto “ ciammella” Quest’anno il comitato festeggiamenti Madonna del Monte, ha riproposto i trofei e coppe, ai migliori carri assegnati dal voto della giuria, lo scorso anno invece, ad ogni singolo passante del corteo storico, fu data una medaglia ricordo in argento dove in una faccia vi era impressa l’effige della Madonna con il Bambino e dall’altra, lo stemma delle quattro categorie dei Casenghi, Villani, Bifolchi e Pescatori. Un aspetto particolare all’interno della festa delle passate, è dato dalla figura tradizionale del Tamburino, è una figura indispensabile per il corteo, che fa parte della tradizione e si perde nella notte dei tempi. E’ il tamburino, che a notte fonda intorno alle 4 del mattino del 14 maggio, percorrendo le vie del paese, seguito da una moltitudine di persone con appuntamento in via Laertina alla Madonnella, dà la sveglia alla cittadina ancora assonnata, seguita dai cori Mariani, cantati a squarciagola dalla popolazione, già sveglia e pronta a salutare l’alba di questo atteso giorno. Ed è sempre il tamburino, che guida le tre categorie al rullar del tamburo, dentro la chiesa per i tre giri, ed ancora ad accompagnarli alla casa del Tenente, per consumare il pomeridiano rinfresco, di sicuro il Tamburino, ricopre un ruolo importante e determinante nella festa, richiamando al mattino le quattro categorie ed i signori, al raduno sul lungolago.Pochi sanno che l’affresco de della Madonna con il Bambino, disegnata su un enorme masso da un anonimo pittore forse fiorentino o senese, ma sicuramente molto bravo, intorno al 1300, ha dato vita inconsapevolmente, ad un evento storico, che dal medio evo ad oggi e per sempre, ha lasciato e lascerà un impronta perenne di fede, nella popolazione tutta.

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