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SAGRA DELLE CASTAGNE
Anno 2007 - 40^ EDIZIONE
(periodo: primo e secondo week-end di Ottobre)
PROGRAMMA di massima.
Il primo Venerdì è dedicato alla benedizione
dei cavalieri e degli arcieri ed alla organizzazione nelle
taverne, del “tavolo dedicato alla cena Storico-Folcloristica”.
Il primo Sabato i cavalieri si cimentano nelle prove
ufficiali del palio.
Una delle contrade rappresenta una ricostruzione medievale.
Esibizioni folcloristiche.
La prima domenica si svolge la Fiera Mercato per le vie
del Paese.
Nel pomeriggio, la disputa del “palio delle contrade”
a cui segue, sulla piazza Vittorio Emanuele II, la proclamazione
del vincitore.
Durante l’intero arco della giornata si svolgono
esibizioni folcloristiche varie.
Dal martedì al Venerdì successivo i singoli
rioni organizzano nelle serate manifestazioni e rievocazioni
legate alla loro storia:
“S. Giorgio che uccise la Bestia” (a cura
della Contrada S. Giorgio);
“L’inquisizione della strega” (a cura
della contrada Papacqua);
“La storia del fantasma che diventò leggenda
(a cura della Contrada Rocca);
Il secondo Sabato è dedicato ai giochi popolari
che vedono, tra l’altro, la partecipazione dei più
giovani contradaioli.
In serata gli episodi storici di maggiore interesse sono
rivissuti con grande passione nella rievocazione storica:
“Soriano tra storia e leggenda”.
La seconda Domenica.
Nella mattina si svolge la mini Fiera mercato per le
vie del Paese:
Viene assegnato il Premio Nazionale “Vojola d’oro”.
Si può assistere alla esibizione della Banda Musicale
Locale ed al passaggio per le vie del Paese del magnifico
Corteo Storico “Soriano e i suoi rioni”.
Durante tutto l’arco dei festeggiamenti si alternano
le spettacolari esibizioni del Gruppo Storico Spadaccini
e del Gruppo degli Sbandieratori.
Chiude la manifestazione il tradizionale e gigantesco
Riccio di castagna, simbolo della festa e l’esibizione
della Banda Musicale locale con il tradizionale “Inno
alla Castagna”.
Inoltre Sabato e Domenica di entrambi i fine settimana
verranno allestiti:
· La Mostra Mercato di Antiquariato, Artigianato,
Collezionismo e Modernariato;
· Il Mercatino Medioevale, a cura della contrada
Trinità;
· La Sala Delle Torture presso il Castello Orsini,
a cura del Rione Rocca.
· La Mostra Concorso sul tema: "La castagna
dei Monti Cimini”.
· La Mostra di Artigianato sui prodotti realizzati
con il legno di castagno.
· Gli Stands per la degustazione e vendita di
tantissime specialità dolciarie a base di castagne.
INTRODUZIONE ALLA MANIFESTAZIONE.
E’ l’evento più rilevante di Soriano
nel Cimino ed è considerata una delle più
belle e suggestive manifestazioni storico-rievocative
d’Italia.
E’ un connubio tra storia, arte, cultura, tradizioni
folcloristiche e gastronomiche: rievoca i più significativi
eventi storici della cittadina ed onora uno dei frutti
più nutrienti del suo territorio, appunto la castagna.
Nei giorni della Sagra la cittadina torna ai suoi passati
splendori: lo sventolio di bandiere e vessilli che adornano
le vie del paese, accompagna l’apertura del cancello
della contrada Papacqua e delle porte della contrada Trinità,
la “calata” del ponte levatoio della contrada
Rocca ed il varco di Via Santa Maria da parte della contrada
San Giorgio.
E’ un viaggio nel gusto denso di sapori antichi
e di tradizioni culinarie a base di prodotti gastronomici
locali e ricette tipiche come “gnocchi fatti ch’i
ferro”, bruschette, strozzapreti ai funghi porcini,
zuppe, carne alla brace, “agnello d’ippapa”
alla cacciatora, tozzetti, biscotti, vino e ovviamente
castagne arrosto a volontà.
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LE ORIGINI
Le origini vanno ricercate in una festa istituita dal
Consiglio della Comunità alla fine del XV secolo
per ricordare i tragici fatti del 1489, quando il feudatario
conte Pietro Paolo Nardini della vicina Vignanello con
quattro uomini della sua corte, vennero ospitati per la
notte all’interno del Castello Orsini. Uccisero,
invece, il castellano Didaco de Carvajal e parte della
servitù, con l’intento di impadronirsi del
feudo; ma quando il Nardini segnalò con una fiaccola
il via libera ai suoi soldati, fu scoperto da una popolana
soprannominata la “Vecchia del carnaiolo”
che dette l’allarme, così i Sorianesi si
diressero al Fosso del “Bonincontro” dove
sconfissero i nemici e tornati poi al Castello, si rivalsero
contro il traditore.
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LA RIEVOCAZIONE STORICA
La tradizione vuole la popolazione divisa in quattro
contrade (Papacqua, Rocca, S.Giorgio, Trinità),
ognuna delle quali prende il nome dalle località
ove abitavano le più nobili famiglie di Soriano
nel Medioevo e combina una serie di quadri scenici nei
quali vengono rappresentati i principali avvenimenti storici
della Cittadina, alcuni dei quali realmente accaduti,
altri leggendari:
- la riconferma dell’Ordine Francescano;
- l’arrivo in Soriano del cardinal Giovanni Vitelleschi;
- la decapitazione di Giacomo di Vico;
- la battaglia del Fosso del “Bonincontro”
(l’allarme lanciato dalla “vecchia del carnaiolo”
al Priore di Soriano, l’uccisione del castellano
Didaco di Carvajal, la cattura del conte Nardini ed infine
la battaglia che dà il nome alla rievocazione stessa);
- la cerimonia d’investitura di un Cavaliere e
le sfide dei cavalieri medievali;
- l’inquisizione e la condanna al rogo della “strega”;
- l’uccisione del drago da parte del prode San
Giorgio;
- le segrete e la sala delle torture del Castello Orsini.
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I GRUPPI FOLCLORISITCI DEGLI SPADACCINI, DEGLI SBANDIERATORI
E DEI TAMBURINI, MUSICI E CHIARINE.
Questi gruppi durante i festeggiamenti sono impegnati
in suggestive esibizioni.
Il “Gruppo Storico Spadaccini”, unico in
Europa nel suo genere, simula combattimenti sia in coppia
che in gruppo, utilizzando spade ed armi medioevali fedelmente
riprodotte; veste costumi curati nei minimi particolari
ed offre ai visitatori molti esercizi spettacolari ed
acrobatici, riproponendo la vita di quei secoli in maniera
assolutamente credibile, imitando le gesta eroiche dei
cavalieri di quel tempo; ogni loro esibizione è
cadenzata dal rullo dei tamburi del “Gruppo dei
Tamburini”.
Il Gruppo degli Sbandieratori durante le sue esibizioni
esegue spettacolari evoluzioni con le bandiere, la figura
più scenografica è la Piramide Umana.
I Gruppi dei Musici sono quattro, uno per contrada, sono
composti ognuno da circa 35-40 tamburini e da 10-15 tra
trombettieri e chiarine ed eseguono bellissime musiche.
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IL PALIO DELLE CONTRADE.
E’ il momento più atteso e vissuto con trepidazione
da tutti gli spettatori e partecipanti.
I Cavalieri e gli Arcieri dei quattro rioni, preceduti
da nobili e tamburini, raggiungono il campo dove daranno
luogo a “singolar tenzone”.
La gara si articola in due fasi distinte, ma fra loro
abbinate per l’assegnazione dell’ambito trofeo:
- la Giostra degli Anelli: ogni fantino con il proprio
cavallo nell’effettuare al galoppo tre giri di pista,
deve infilzare con la lancia altrettanti anelli dislocati
sul percorso.
- il Torneo degli Arcieri: gli Arcieri si cimentano su
tre distanze di tiro, scoccando 6 frecce per ogni distanza.
Il rione vincitore del palio verrà premiato dal
Governatore.
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I GIOCHI POPOLARI
La rievocazione, organizzata dai quattro Rioni, ripropone
un pomeriggio trascorso in allegria dai popolani del tempo
medievale. Ogni Rione schiera una propria squadra che,
seguendo regole ben precise, cerca di acquisire il maggior
punteggio, superando vari ostacoli.
Alcuni dei giochi sono: la classica corsa dei sacchi;
la cattura con la bocca di una mela immersa in un bigoncio
pieno d’acqua; il tiro della fune; il trasferimento,
da un punto all’altro di un’asse d’equilibrio,
di un uovo poggiato su un mestolo tenuto in bocca; il
gioco dei barattoli; il gioco delle botti; il gioco del
pallone elastico leggero.
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CORTEO STORICO: “Soriano e i suoi rioni”.
Soriano vede sfilare nella piazza centrale e per le sue
antiche vie oltre 500 figuranti in stupendi abiti medievali
e rinascimentali: cavalieri, dame, nobili, e giullari
con abiti artisticamente realizzati senza trascurare il
minimo dettaglio.
Il Corteo rievoca gli antichi fasti del glorioso Feudo
di Soriano nel Cimino, sede Pontificia durante i pontificati
di Niccolò III Orsini, Niccolò V Orsini
e di Innocenzo VIII.
Le principali figure rappresentate sono:
Papa Niccolò III Orsini, la nobile famiglia Albani,
il Cardinale Madruzzo, il Cardinale Giovanni Vitelleschi,
il feudatario di Vignanello Conte Pier Paolo Nardini,…
e tanti altri.
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PREMIO NAZIONALE “VOJOLA D’ORO”.
In dialetto sorianese la vojola è la castagna.
E’ un prestigioso riconoscimento che Soriano assegna
a chi si è distinto per particolari meriti verso
la città, o per aver fatto conoscere la cittadina
oltre i confini regionali e nazionale o in ambito locale
per meriti umanitari, sociali e culturali.
Sono numerosi i personaggi illustri premiati e fra i
tanti possiamo citare Pier Paolo Pasolini.
Ricordiamo inoltre l’assegnazione del premio a
Tina Lagostena Bassi (giurista e scrittrice che si è
sempre battuta per la tutela dei diritti della famiglia),
ad Enzo G. Castellari (regista cinematografico indiscusso
leader dello spettacolo), alla ditta Uno Più di
Soriano (per aver creato un’azienda leader nel settore
habitat-gardening).
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L’APERTURA DELLE CARATTERISTICHE TAVERNE.
Le taverne, una per ogni contrada, fanno rivivere ineguagliabili
atmosfere dei tempi lontani, allestite con arredi tipici,
illuminate con fiaccole e lanterne, mentre i tavernari,
servono piatti e vini della tradizionale cucina locale
e caldarroste a volontà.
Un viaggio nel gusto attraverso la celebrazione della
castagna, frutto nobile ed ingrediente prezioso, ma anche
di tanti altri prodotti tipici locali come i funghi, l’olio,
il vino ed altri che la meravigliosa natura che circonda
Soriano offre, per una riscoperta dei sapori unici dei
nostri luoghi.
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DEGUSTAZIONE DELLE CALDARROSTE.
Le caldarroste, cotte su antichi bracieri dislocati in
vari punti del Paese, inebriano con il loro profumo le
strade cittadine: è un omaggio a questo frutto
la cui coltivazione e lavorazione ha costituito nei secoli
passati una delle attività principali della popolazione
e che tutt’ora rappresenta una ricchezza inestimabile
con la presenza dei maestosi e secolari castagneti che
circondano Soriano.
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LA FIERA MERCATO
E' un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di
visitatori la cui presenza dà estrema soddisfazione
agli organizzatori per l'impegno e lo sforzo profuso,
una tradizione consolidata che costituisce un fattore
rilevante nella tutela dell'intero sistema produttivo,
basato largamente sulla micro, piccola e media impresa.
Si svolge ormai da più di trenta anni nella prima
e nella seconda domenica di Ottobre e vede la partecipazione
di circa cento operatori, che creano un grande centro
espositivo variegato, all’interno del quale il visitatore
spazia dal settore artigiano, a quello agricolo, a quello
agroalimentare e delle merci varie.
I cortili, i loggiati, le piazze ed i vicoli di Soriano
si riempiono di aree espositive, tanto che l’intero
centro viene completamente chiuso al traffico.
Il visitatore si trova immerso in una atmosfera suggestiva
ed è portato a perdere la cognizione del tempo,
investito da una miriade di proposte incuneate nella dimensione
medioevale di cui si veste la cittadina in questi giorni.
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MOSTRA MERCATO DI ANTIQUARIATO, ARTIGIANATO, COLLEZIONISMO
E MODERNARIATO.
Viene organizzata nel centro storico del paese l’ultima
domenica di ogni mese ed in molte altre occasioni (Festa
di Sant’Eutizio, Sagra della castagna, Castello
dei Sapori, Festa dell’olio novello, ecc…).
Questa mostra mercato, creata nel 2001, è uno
delle più importanti e qualificate del viterbese
ed è meta indispensabile per espositori e visitatori.
Le numerose bancarelle degli antiquari, degli artigiani
e dei collezionisti propongono tutto quello che può
affascinare un appassionato di antichità e modernariato.
L’elenco è molto vasto: dai mobili ai dipinti,
alle ceramiche, agli orologi, agli strumenti ottici, musicali
e scientifici; dagli argenti ai gioielli, ai vetri, ai
libri, alle vecchie riviste e ai giocattoli; dalle radio
ai juke-box, ai ferri, alle chiavi da collezione, alla
biancheria antica.
Interessante anche il settore del modernariato per la
varietà e l’offerta di oggetti di vario genere.
A SEGUIRE:
IL CASTELLO DEI SAPORI
(VI EDIZIONE)
(periodo: terzo weekend del mese di ottobre)
DESCRIZIONE.
Presso il Castello Orsini vengono allestite alcune aree
espositive, dedicate alle migliori produzioni agroalimentari
tipiche della provincia di Viterbo.
I visitatori potranno ammirare e gustare una variegata
offerta di prodotti enogastronomici dei quali, peraltro,
la Tuscia è ricchissima: dai formaggi al vino,
dal miele ai salumi, dal pane all’olio, in un crescendo
della festa dei sapori.
Il percorso prevede stands di prodotti enogastronomici
e di artigianato artistico.
Iniziative collaterali riguarderanno mostre di pittura
di artisti locali e…non solo.
Sono previsti anche banchi di assaggio di vino delle
vigne del Lazio, uno spuntino di prodotti tipici, visite
guidate al castello, nonché, nel corso della giornata,
sono previsti anche intrattenimenti musicali.
da:Comunicato COMUNE DI SORIANO NEL CIMINO PROVINCIA
DI VITERBO
2° SERVIZIO Attività Produttive Ufficio Iniziative
Culturali
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