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L'emissario
del Lago di Vico: Il Rio Vicano, che dal Lago
di Vico scende a valle verso il Fiume Treja ha la particolarità
di essere un corso d'acqua artificiale creato dagli Etruschi
attraverso un sorprendente tunnel scavato nel tufo, che da
sotto il livello delle acque del lago, percorre circa 100
metri per uscire dal lato opposto del costone della montagna.
La costruzione del tunnel per far fluire l'emissario ha permesso
un ingente abbassamento del livello delle acque, trasformando
tutta la zona Nord della valle in un territorio fertile.
La geografia del lago di Vico
che possiamo vedere oggi è dunque diversa da quella
originaria, il Monte Venere che ora cinge il lago di Vico
dal lato Nord era probabilmente, in principio, una sua isola
e la superficie dello specchio d'acqua era quasi doppia di
quella oggi misurabile. Il tunnel di emissione delle acque
del lago di Vico è stato poi ristrutturato nel XVI
secolo dai Farnese ed infine nel 2001 con la costruzione di
una complessa regolazione elettroidraulica della portata d'acqua.
Il Lago
di Vico in Provincia di Viterbo vanta il primato
di altitudine tra i grandi laghi italiani con i suoi 510 m
s.l.m.
I pendii rivolti a mezzogiorno sono coperti da boschi di castagni
e cerri, mentre nelle zone più fredde compare la faggeta.
La presenza umana nella zona del Lago di Vico risale ai tempi
degli Etruschi,poi soppiantati dai romani che fecero passare
la via Cassia lungo il lato meridionale del Lago
di Vico, mentre sono numerose le testimonianze di architettura
medievale e rinascimentale.
Così si presenta questo piccolo miracolo di natura,
il cui fascino non sono rimasti immuni etruschi e romani.
Lo specchio lacustre del Lago
di Vico è uno dei più belli e meglio
conservati dell'Italia centrale. La Riserva Naturale si estende
nel Comune di Caprarola per 3.240 ettari di cui circa 1.000
sono costituiti da boschi, in gran parte d'alto fusto; altrettanti
sono occupati dal Lago di Vico e dalle fasce palustri circostanti
e i rimanenti ospitano colture agricole, in massima parte
di nocciole, che costituiscono una delle principali risorse
economiche del comprensorio del Lago di Vico.
Il Lago
di Vico è un lago limpido dalle acque
pulite su cui si specchiano il Monte Fogliano e il Monte Venere,
un territorio che la storia vuole originato da una vivace
attività vulcanica ma che la leggenda fa risalire alla
clava di Ercole, uno spazio ristretto dove sono concentrate
situazioni ecologiche completamente diverse tra loro. Al Lago
di Vico, circondato dal canneto e popolato da una ricchissima
avifauna acquatica, si alternano ora zone paludose ora prati
e coltivazioni a nocciolo; più in alto boschi di castagni,
querce e una faggeta "depressa" ospitano un numero
incredibile di uccelli del bosco e di mammiferi. Con una superficie
di di circa 12 Kmq ed un perimetro di 18,8 Km il Lago
di Vico è il terzo lago del Lazio per grandezza,
anche se rispetto alla sua estensione non è molto profondo,
arriva infatti ai 50 mt. di profondità massima mentre
quella media è di circa 20 metri. |
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