Il Lago
di Vico è un lago limpido dalle acque
pulite su cui si specchiano il Monte Fogliano e il Monte
Venere, un territorio che la storia vuole originato da una
vivace attività vulcanica ma che la leggenda fa risalire
alla clava di Ercole, uno spazio ristretto dove sono concentrate
situazioni ecologiche completamente diverse tra loro. Al
Lago di Vico, circondato dal canneto e popolato da una ricchissima
avifauna acquatica, si alternano ora zone paludose ora prati
e coltivazioni a nocciolo; più in alto boschi di
castagni, querce e una faggeta "depressa" ospitano
un numero incredibile di uccelli del bosco e di mammiferi.
Con una superficie di di circa 12 Kmq ed un perimetro di
18,8 Km il Lago
di Vico è il terzo lago del Lazio per grandezza,
anche se rispetto alla sua estensione non è molto
profondo, arriva infatti ai 50 mt. di profondità
massima mentre quella media è di circa 20 metri.
Il Lago di Vico è riconoscibile per
la sua forma caratteristica a ferro di cavallo dovuta alla
presenza dello sperone del M.te Venere (mt. 837 slm) un
cono vulcanico secondario all'interno del cratere principale
che ospita il Lago
di Vico, formato dall'ultima fase eruttiva
del vulcano. Un buon sistema di strade consente il periplo
del Lago di Vico,così come pure la percorrenza di
sentieri naturalistici, godendo sempre di stupendi panorami
anche perchè il Lago di Vico ospita un ecosistema
di eccezionale importanza.
La Riserva Naturale del Lago
di Vico comprende una grande varietà
di ambienti naturali o ecosistemi: l'ambiente boschivo,
con estesi boschi d'alto fusto di faggio e cerro che annoverano
esemplari di piante plurisecolari; l'ambiente palustre,
concentrato nella zona delle pantanacce, formata da acquitrini,
canneti e giuncheti che ospitano interessantissime specie
di uccelli acquatici e d'ambiente lacustre propriamente
detto con una ricca fauna
ittica del lago di vico. La Riserva Naturale
del Lago
di Vico, intende tutelare questo notevole
patrimonio naturalistico da ogni possibile alterazione
favorendo, nello stesso tempo, lo sviluppo razionale delle
attività produttive tradizionali della valle di
Vico, che non potranno che trarre giovamento dalla difesa
degli equilibri naturali presenti nell'ambiente circostante.
L'emissario
del Lago di Vico:
Il Rio Vicano, che dal Lago di Vico scende a valle verso
il Fiume Treja ha la particolarità di essere un
corso d'acqua artificiale creato dagli Etruschi attraverso
un sorprendente tunnel scavato nel tufo, che da sotto
il livello delle acque del lago, percorre circa 100 metri
per uscire dal lato opposto del costone della montagna.
La costruzione del tunnel e dell'emissario ha permesso
un ingente abbassamento del livello delle acque del Lago
di Vico, trasformando tutta la zona Nord della valle in
un territorio fertile. La geografia del Lago di Vico che
possiamo vedere oggi è dunque diversa da quella
originaria, il Monte Venere che ora cinge il Lago
di Vico dal lato Nord era probabilmente, in principio,
una sua isola e la superficie dello specchio d'acqua era
quasi doppia di quella oggi misurabile. Il tunnel di emissione
delle acque del Lago di Vico è stato poi ristrutturato
nel XVI secolo dai Farnese ed infine nel 2001 con la costruzione
di una complessa regolazione elettroidraulica della portata
d'acqua.
Il Lago
di Vico si trova al centro del comprensorio
dei Monti Cimini, costituito da un insieme di rilievi
montuosi di origine vulcanica. Il complesso eruttivo dei
Cimini è composto da due distinti apparati vulcanici:
il M. Cimino, più antico, e Vico, più recente,
che ospita nel suo cratere l'omonimo Lago di Vico.
Il
Lago di Vico è meta straordinaria
sia per la presenza di siti preistorici e archeologici
posti sulle pendici interne del cratere, sia per l'urbanistica
geniale di Caprarola,
edificato sopra un'alto sperone tufaceo e dominato dal
bellissimo Palazzo Farnese.