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Capranica
è arroccata su una rupe a schiena d'asino e, come
un tempo, vi si accede dai due attuali ingressi. Gli Anguillara
dominarono a lungo il paese ed erano in perenne conflitto con altri
potenti per contendersi il dominio sulle terre circostanti.
Una volta cacciati gli Anguillara il paese di Capranica
fu guidato da varie signorie come avveniva ad ogni nomina di un
nuovo papa tra cui i Barberini, gli Aldobrandini, gli Altemps ecc.
Il centro storico di Capranica ancora ben conservato conferma l'importanza
che assunse il paese quando la via Cassia venne spostata su questo
versante dei Cimini da Papa Urbano VIII, ma il periodo di massimo
splendore venne raggiunto verso la fine del XVI sec., quando il
card. Altemps, allora governatore pontificio, fece costruire nuovi
palazzi e chiese tra cui villa Sansoni-Montenero, probabilmente
del Vignola.
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CAPRANICA
Capranica si trova
tra i monti Cimini e i colli Sabatini su una rocca tufacea
che domina la Cassia. Mentre anticamente si usava la vicina
via consolare per arrivarvi oggi c'è la linea ferroviaria
Civitavecchia-Capranica-Orte, nota per il suo percorso
che si snoda tra territori impervi, in mezzo a un territorio
incontaminato. Il centro storico, le chiese rurali e quelle
cittadine, le manifestazioni e le sagre, la sua storia
da riscoprire passeggiando nei luoghi dove restano le
tracce del passato, tutto a Capranica
invita a restare e guardare. La posizione strategica,
dominante l'unica via interna che collegava l'Etruria
meridionale con quella centrale fece di Capranica
un importante centro di snodo nell'antichità, fino
al Medioevo. I ruderi dell'Abbazia che venne costruita
nella città, ora chiamati "Le Torri di Orlando",
sono una delle testimonianze degli antichi fasti. Non
a caso Capranica fu dimora del Petrarca, ospitate della
signoria degli Anguillara, mecenati e cultori delle arti,
mentre attendeva di essere incoronato in Campidoglio.
Pittoresco abitato situato su un alto sperone tufaceo,
fondato, probabilmente, intorno all’VIII secolo
dagli antichi abitanti di Vicus Matrini, scampati alla
distruzione proprio borgo.
Tra gli edifici principali, si può citare la chiesa
di S.Maria, progettata nel 1866; dal Vespignani, che conserva
al suo interno la statua della Madonna delle Grazie del
1808, una Tavola del XII-XIII sec. del Salvatore Benedicente,
un Trittico con S.Terenziano, S. Rocco S. Sebastiano del
XV-XVI sec. e un Tabernacolo del '400. La chiesa romanica
di S. Francesco restaurata da Antonio Munoz nel 1927,
contiene un sepolcro marmoreo dove sono sepolti i gemelli
Francesco e Nicola Anguillara, morti 1406-1408.
Di origine cinquecentesca, con un campanile romanico,
il Duomo di S.Giovani è stato ricostruito nel 700;
l'interno, ad una navata, custodisce un tabernacolo rinascimentale,
un crocifisso ligneo del XVI sec. e un pregevole organo.
A circa 500 metri dal centro lungo la Cassia verso Viterbo,
troviamo la chiesa della donna del Piano con facciata
attribuita al Vignola.
Posta su una rupe a schiena d'asino Capranica si raccoglie
tutta intorno a una via centrale e l'accesso, come un
tempo, è possibile attraverso due ingressi contrapposti.
Caratteristico il borgo antico, formato prevalentemente
da case e palazzetti del XVI secolo, ma dove è
possibile ammirare edifici anche più antichi. Da
sempre sotto il dominio degli Anguillara, in perenne conflitto
con altre famiglie per contendersi il dominio sulle terre
circostanti, il paese fu guidato dopo la loro estinzione
da varie signorie, alle quali venne affidato dai diversi
papi. Sotto il papato di Urbano VIII, che deviò
il percorso della via Cassia spostandola su questo versante
dei Cimini, Capranica acquisì una buona posizione
strategica. Il periodo di massimo splendore si deve però
al cardinale Altemps che, verso la fine del XVI secolo,
mise a punto un piano di ristrutturazione urbanistica
ed architettonica, facendo costruire palazzi, strade e
chiese. Nel corso dei secoli l'antico borgo di capranica
si estese notevolmente senza subire gravi sconvolgimenti
e l'assetto urbano si divise in tre zone; la più
antica, con il vecchio castello Anguillara - alla quale
si accede dalla Porta del Ponte, il quartiere rinascimentale
- incastonato tra le due porte - e la zona più
recente, fuori delle mura.
Capranica è famosa anche per la grande produzione
di nocciole. Chiesa di Santa Maria a Capranica:
La Chiesa
risalente probabilmente al XIII secolo ha subito notevoli
restauri e fu quasi interamente ricostruita nel XVIII
secolo. Della primitiva edificazione resta oggi un pregevole
campanile tardo-romanico. All'interno è possibile
ammirare tavole, tele ed affreschi che vanno dal XIII
al XVI secolo. Molto bello un trittico che raffigura San
Terenziano, San Sebastiano e San Rocco. Chiesa
di San Francesco a Capranica: Eretta nel
XII secolo, è stata più volte ristrutturata
e notevolmente ampliata nel periodo che va dal XIII al
XIV secolo. All'interno si può ammirare il magnifico
sepolcro dei gemelli Francesco e Nicola Anguillara, realizzato
in forme gotiche nel '400.
Collegiata di S. Giovanni a Capranica:
Completamente ricostruita su un preesistente edificio
romanico, conserva di questo periodo il campanile a cuspide.
Vi si conserva un Crocefisso in legno del XVI sec. e un
tabernacolo in marmo.
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